Archivio CTI

Storia del CTI

Sono passati quasi quarant’anni da quando anche in Italia le donne sono state ammesse a frequentare le Facoltà teologiche. Era il 1965.

Da meno di vent’anni avevano visto riconosciuto il loro diritto di voto politico e solo da pochi anni anche per loro l’istruzione primaria era diventata obbligatoria. Il ritardo italiano rispetto agli altri paesi europei cominciava, così, ad essere colmato. In meno di mezzo secolo molta strada è stata fatta. La presenza delle donne nelle Facoltà Teologiche italiane e nelle Pontificie Facoltà romane è stata un fenomeno crescente ma, soprattutto, significativo. Tutt’altro che isolato, esso confluiva in una corrente, divenuta ormai inarrestabile in tutto il mondo, che contribuiva a precisare i lineamenti della chiesa uscita dal Concilio Vaticano II.

Oggi, non sono poche le teologhe che insegnano in quelle Facoltà nelle quali hanno conseguito i titoli accademici e che fanno parte a pieno titolo delle diverse Associazioni teologiche specialistiche. Da tempo, però, e soprattutto a partire dall’esperienza del Convegno giubilare “Teologhe a Roma. Una lunga tradizione” (settembre 2000), l’esigenza di offrire al panorama culturale e teologico italiano anche un apporto visibile delle teologhe che insegnano nelle diverse Facoltà teologiche del nostro Paese si è fatta incalzante. Essa comporta, in modo particolare, la valorizzazione e la promozione degli Studi di Genere nei diversi ambiti teologici, in modo tale da favorire una trasmissione inclusiva delle conoscenze teologiche in prospettiva ecumenica. Tale obiettivo consente di affiancarsi alle diverse Associazioni teologiche specialistiche e, soprattutto, di entrare in dialogo con le associazioni di teologhe che esistono ormai già da tempo in molti paesi europei.

A questo scopo è stato costituito il Coordinamento Teologhe Italiane. La scelta del nome ha valore programmatico perché esprime gli obiettivi esplicitati nello Statuto, ma anche perché evoca l’auspicio di dotare il panorama teologico italiano e l’intera comunità ecclesiale del nostro Paese di un ulteriore ambito di ricerca specialistica e di un ulteriore strumento di confronto e di scambio.

Share Button