|
Editoriale
|
|
Ben sapendo che, sempre, la nostra vita intreccia insieme routine e novità, tutti noi cominciamo ogni nuovo anno con qualche aspettativa. Viviamo in un tempo in cui tutto ciò che noi facciamo sembra condannato ad avere vita breve. Il moralismo sull’incapacità degli uomini e delle donne di oggi a restare fedeli a ciò che si pensa e si sceglie non mi sembra né soddisfacente né convincente. E’ semplicemente un dato: l’aspettativa di vita si allunga, ma la durata delle nostre esperienze si accorcia. Il teorema della priorità dell’essere rispetto all’avere o l’allarme sulla logica consumistica rivela tutta la sua insufficienza dal momento che la moltiplicazione delle iniziative e l’accelerazione dei ritmi sono diventate condizioni fondamentali del nostro vivere a cui nessuno può far finta di non sottostare.
|
|
Ultimo aggiornamento ( Saturday 13 February 2010 )
|
|
Leggi tutto
|