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13/07/2010
Recensione a C.M. Martini, Prendete il largo! E-mail

C.M. MARTINI, Prendete il largo! Eucaristia e dinamismo ecclesiale, Ancora 2009, pp. 144 euro 15,50.

Un’altra antologia di interventi del card. Martini, ma almeno due sono gli elementi di novità, a parte la sempre originale freschezza di ogni sua meditazione e preghiera. Innanzitutto il filo conduttore che è quello eucaristico - come “realtà dinamica e forza propulsiva” che guida la storia della Chiesa – che qui diventa una sorta di “itinerario” fino al dono di sé in una totale fiducia alla volontà di Dio. Quindi lo “sfondo”, affidato a Francesco Radaelli, già superiore generale della Congregazione dei Preti del Sacro Cuore di Gesù di Betharram, architetto, designer e artista di valore, autore di numerose opere sparse in tutto il mondo (due sono esposte anche ai Musei Vaticani).

Si tratta di dodici opere – in gran parte tabernacoli, ma anche sculture e un mosaico absidale – realizzate all’interno di chiese italiane, paradigma di altre. Uno stile originale e creativo dove il punto focale dell’Eucaristia mostra la consapevolezza dell’artista della centralità dell’evento. Le meditazioni e le preghiere di Martini provengono da Lettere pastorali, omelie, discorsi e interventi vari tratti dalla rivista Diocesana Milanese, la Cooperativa In Dialogo e l’AdP. Emerge a più riprese la differenza tra culto spirituale e culto eucaristico: “l’Apostolo dice che il nostro culto è innanzitutto offrire i nostri corpi, non celebrare bene la messa (o andare a messa). E i nostri corpi sono la nostra vita in tutta la sua fisicità, in tutta la sua estensione, il giorno e la notte, la giovinezza e la vecchiaia, la salute e la malattia, il successo e l’insuccesso, la gioia e il dolore, l’entusiasmo e la depressione”. Chiude il testo una riflessione di Radaelli sul suo cammino spirituale attraverso l’arte alla luce della Parola. Senza dimenticare – da artista - di spezzare una lancia a favore di una maggiore formazione “a leggere la Bellezza” all’interno di seminari e istituti religiosi per un arricchimento di preti e laici, soprattutto quanti sono impegnati nella catechesi. Di qui la simbologia della vela, per prendere il largo ed evangelizzare il mondo.

(MT Pontara Pederiva)

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