 Cosa significa, per un uomo, essere maschio? E per una donna, essere
femmina? Il mondo contemporaneo è attraversato da un tentativo di
ricomprendere la questione del genere. Essere maschio da un punto di
vista biologico è un dato non contestabile. Esattamente lo stesso si
può dire dell’essere femmina. Sono tratti caratterizzanti l’identità
sessuale di una persona. Eppure, il genere è qualcosa di più rispetto
alla connotazione sessuale in quanto comprende considerazioni di ordine
simbolico, sociale, culturale e relazionale. La mascolinità è il modo
in cui un uomo percepisce il suo essere uomo e lo vive in relazione al
mondo, anche femminile. D’altro canto, la femminilità è il modo in cui
una donna pensa e vive il suo essere donna in relazione al mondo e agli
uomini.
Se un tempo anche non troppo remoto il genere aveva un profilo
abbastanza delineato (e molto spesso distorto), oggi la mascolinità e
la femminilità sono contenitori linguistici e culturali in cui non si
sa più bene cosa ci sia dentro. Il genere non è più pensato come
qualcosa di statico e di dato una volta per sempre. Al contrario, esso
assume un carattere mobile, intercambiabile e reversibile. Le
declinazioni della mascolinità (uomo, marito, padre) e le funzioni
sociali ad essa associate sono molte incerte e quasi del tutto
sovrapponibili a quelle della femminilità (donna, moglie, madre). I
confini tra le due appaiono labili, se non del tutto rimossi. L’uomo si
riflette in un’immagine frantumata di mascolinità, la donna si specchia
in un vissuto di femminilità dai contorni sempre più informi. A ciò si
aggiunga la crescente accettazione dell’omosessualità che si configura
come un genere sfuggente rispetto all’uno e all’altro.
Oltre all’identità del genere in sé stesso, anche la relazione tra
generi costituisce problema. La radicale messa in discussione del
secolare predominio del genere maschile (il modello “kiriacale”, nel
gergo un po’ iniziatico della teologia femminista) su quello femminile
ha valicato la giusta condanna degli abusi e delle violenze perpetrati
sulle donne in nome della supremazia maschile. La necessaria denuncia
delle prevaricazioni maschili sulle donne si è trasformata nel
tentativo di sovvertire l’ordine simbolico legato ad una definizione di
mascolinità e di femminilità che preveda uguaglianza di valore ma
distinzione di ruoli. L’essere maschio dell’uomo e l’essere femmina
della donna non sembrano rientrare nel linguaggio del “politicamente
corretto”, soprattutto per quel che riguarda le peculiarità di un
genere rispetto ad un altro. Il discorso sempre più diffuso sulle “pari
opportunità” risente molto della sostanziale indistinzione dei ruoli
legati al genere. In sostanza, tutti possono fare tutto: i maschi le
cose femminili, le donne quelle maschili. In più, individuare cosa sia
prettamente maschile e cosa specificamente femminile è diventato un
rebus senza soluzione.
Nell’ambito della teologia, la riflessione sul genere ha innescato una
rivisitazione critica dei “modelli di Dio” (McFague). Le tradizionali
immagini mascoline di Dio sono considerate espressione di un ordine
simbolico patriarcale, quindi intrinsecamente discriminante per le
donne e programmaticamente violento. Dio in quanto Padre risente della
crisi della paternità e della rarefazione della mascolinità: è un
modello che viene ritenuto aperto ad essere integrato, arricchito, se
non proprio sostituito da modelli femminili, ecologici, naturistici e
quant’altro la pluralità di sensibilità culturali possa suggerire.
Quello che importa è che ciascuno riesca farsi un’immagine di Dio a
propria somiglianza e che la possa “sentire” vicino. La rivelazione
biblica perde qualsiasi voce normativa in proposito, anzi viene messa
sul banco degli imputati. La Bibbia viene vista come parte del problema
di cui ci si vuole liberare, se non proprio un fattore determinante che
ha concorso al consolidamento dell’ordine patriarcale nella società
occidentale. Il problema del genere investe l’antropologia e la
società, la teologia e i processi educativi, i mass-media e le
famiglie, l’identità personale e le chiese. ...
(Leonardo De Chirico
da http://www.ifeditalia.org/sdt/sdt028.htm)
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Ultimo aggiornamento ( Wednesday 02 August 2006 )
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