la preghiera

Lectio divina

monaco

"E, dopo che i nostri occhi si sono aperti alla luce di Dio, lasciamoci cogliere da stupore di fronte alla Parola divina che ogni giorno grida a noi esortatrice: Oggi, se udite la sua voce, non indurite il vostro cuore"
(Regola di S. Benedetto, Prologo)

PICCOLA INTRODUZIONE ALLA LECTIO DIVINA

La lectio divina è un modo di pregare molto antico e semplice, praticato a quel tempo da tutti i cristiani e sviluppato dai primi monaci: si tratta della lettura attenta, approfondita della Sacra Scrittura, che si apre alla meditazione, alla preghiera e alla contemplazione.

Si tratta di una lenta, contemplativa lettura pregata della Scrittura che fa sì che la Bibbia, la parola di Dio, divenga un mezzo di unione con Dio. Questa antica pratica è stata mantenuta viva nella tradizione monastica, ed è uno dei tesori più preziosi del monachesimo benedettino. Assieme alla liturgia e al lavoro manuale, il tempo dedicato alla lectio divina ci dona un ritmo spirituale alla nostra vita quotidiana. All'interno di questo ritmo, scopriamo una crescente capacità di offrire sempre più noi stessi e le nostre relazioni al Padre, e accettare l'abbraccio che Dio continuamente ci offre nella persona del suo Figlio Gesù Cristo.

LECTIO - LETTURA/ASCOLTO

L'arte della lectio divina inizia coltivando l'abilità di ascolto profondo, ascoltare con "gli orecchi del cuore" come dice S. Benedetto nel Prologo della Regola. Quando leggiamo le Scritture dobbiamo cercare di imitare il profeta Elia. Dobbiamo permetterci di diventare uomini e donne capaci di ascoltare il silenzio, la debole voce di Dio (IRe 19,12), il "suono di un vento leggero" che è la parola di Dio per noi, la voce di Dio che tocca i nostri cuori. Questo dolce ascolto è un un "sintonizzarsi" alla presenza di Dio, in quella parte speciale della creazione di Dio che è la Bibbia.

Il grido dei profeti all'antico Israele era il comando pieno di gioia: "Ascolta", "5/7 'ma Israeli. Nella lectio divina anche noi ascoltiamo quel comando e ci volgiamo alle Scritture, sapendo che dobbiamo ascoltare la voce di Dio che spesso parla molto piano. Per ascoltare una tale parola così debole, dobbiamo imparare a stare in silenzio. Amare il silenzio. Se parliamo in continuazione o se siamo circondati da rumori, non possiamo ascoltare suoni leggeri. La pratica della lectio divina, quindi, richiede che ci calmiamo per ascoltare la parola che Dio ci rivolge. Questo è il primo passo della lectio divina, appunto chiamato lectio - lettura.

La lettura o l'ascolto che è il primo passo della lectio divina è molto differente dal modo veloce con cui i cristiani di oggi leggono il giornale, i libri e anche la Bibbia. La lectio è un ascolto riverente. Ascolto in spirito di silenzio e di rispetto. Ascoltiamo la calma, debole voce di Dio che ci parlerà personalmente, non ad alta voce, ma intimamente. Nella lectio leggiamo lentamente, attentamente, ascoltando dolcemente una parola o una frase che è la parola di Dio per noi oggi.

MEDITATIO - MEDITAZIONE

Una volta trovata- una parola o un passaggio nelle Scritture che ci parla in modo aprticolare, dobbiamo prenderlo e "ruminarlo". L'immagine dell'animale che con calma rimastica ciò che ha mangiato, è stata usata fin dall'antichità come un simbolo della meditazione della Parola di Dio. I cristiani hanno sempre visto un invito alla lectio divina nell'esempio della Vergine Maria che "meditava nel suo cuore" ciò che aveva visto e udito di Cristo (Le 2,19). Quest'immagine oggi ci ricorda che dobbiamo prendere una parola, memorizzarla, e mentre la si ripete dolcemente a noi stessi, la facciamo interagire con i nostir pensieri . con le nostre speranze, le nostre memorie, i nostri desideri. Questo è il secondo passo o grado della lectio divina - la meditatio. Per mezzo della meditatio permettiamo alla parola di Dio di diventare parola per noi, una parola che ci tocca e incide su di noi ad un livello molto profondo.

ORATIO-PREGHIERA

II terzo passo nella lectio divina è 1' oratio - la preghiera: preghiera intesa sia come dialogo con Dio, cioè come una amorosa conversazione con colui che ci invita al suo abbraccio; sia come consacrazione, preghiera come offerta sacerdotale a Dio di quelle parti di noi stessi che non abbiamo in precedenza creduto che Dio volesse. In questa consacrazione-preghiera permettiamo alle parole che abbiamp accolto in noi e sulle quali stiamo meditando, di toccare e cambiare il nostro sé più profondo. Come il sacerdote consacra gli elementi del pane all'eucaristia, così Dio ci invita alla lectio divina per sollevare le nostre esperienze più difficili e più piene di paura fino a Lui, e per recitare dolcemente su di esse le parole di salvezza o la frase che Egli ci ha dato nella nostra lectio e meditatio. In questa oratio, questa preghiera di consacrazione, permettiamo al nostro vero sé di essere toccato e trasformato dalla parola di Dio.

CONTEMPLATIO - CONTEMPLAZIONE

Infine, semplicemente stiamo alla presenza di Dio che ha usato la sua parola come mezzo per invitarci ad accettare il suo abbraccio trasformante. Chiunque è stato innamorato sa che ci sono momenti nella relazione d'amore in cui le parole non sono necessarie. Lo stesso accade nella nostra relazione con Dio. Senza parole, stiamo, tranquilli, alla presenza di Dio che ci ama. Questo nella tradizione cristiana si chiama - contemplatio, contemplazione. Di nuovo pratichiamo il silenzio, lasciando cadere le nostre parole; in qusto tempo godiamo semplicemente l'esperienza di essere alla presenza di Dio.

Ufficio divino

"... e, quando salmodiamo, comportiamoci in modo che il nostro spirito sia in accordo con la nostra voce" (Regola di S.Benedetto cap. 19)

ORARIO INVERNALE


LUNEDÌ - SABATO

5.30 Mattutino
7.00 Lodi
8.00 Eucaristia
12.00 Sesta
14.45 Nona (al Sabato: 15.15)
18.00 Vespri
20.30 Compieta (al Sabato: Veglia)


DOMENICA

7.00 Lodi
8.45 Eucaristia
12.00 Sesta
15.30 Nona
18.00 Vespri
20.30 Compieta

ORARIO ESTIVO


LUNEDÌ - SABATO

5.30 Mattutino
7.00 Lodi
8.00 Eucaristia
12.00 Sesta
15.15 Nona (al Sabato: 15.15)
18.30 Vespri
21.00 Compieta (al Sabato: Veglia)


DOMENICA

7.00 Lodi
8.45 Eucaristia
12.00 Sesta
15.30 Nona
18.30 Vespri
21.00 Compieta