Percorrendo lo spazio simbolico

A chiunque entra in rapporto col Monastero si propone la dinamica di un cammino che comincia anzitutto dal venire in contatto con le sue mura.

Dialogo della chiesa e del chiostro

(David M. Turoldo)

colonnato

chiesa

chiesa

chiesa

colonnato


E l'Abside dice
Io sono il confine della tenebra.
E la Facciata dice
Io sono la muraglia del cielo.
E la Navata Maggiore dice
Io sono la via lattea del Signore.
E le Colonne dicono
Noi siamo la selva immobile.
E la Volta sopra l'altare dice
Io sono l'Arcobaleno eterno.
E la Cripta dice
Io sono la stiva dei corpi
che dormono nel Signore.
E l'Altare maggiore dice
Io sono la mensa della vita.
E il Tabernacolo dice
Io sono l'Arca del Silenzio.
E il Capitello dice
Io sono un nido di angeli.
E un altro Capitello dice
Io sono un nodo del sole.
E il Tetto dice
Io sono il limite dello spazio.
E il Chiostro dice
Io sono l'anello della Sposa.
E una Cella dice
Io sono la camera segreta dell'amore.
E la Sacrestia dice
Io sono il vestibolo delle nozze.
E un Arco romanico dice
Io sono la rotondità della terra.
E un Arco gotico dice
Io sono la verticalità del Verbo.
E il primo Arco dice
Io sono la perfezione della Luce.
E il secondo Arco dice
Io quella del Mistero.
E l'ombra di FRATE NESSUNO dice
Archi, Capitelli, Colonne
voi non siete che forme dello Spirito, la sintesi;
Egli si è fatto in noi di carne,
noi ci siamo fatti in voi di pietra,
per essere tutti insieme l'unità
e come ogni mattone ha bevuto
una goccia del suo sangue
così ognuno canti ora
la nota della sua misurata libertà.
Perchè voi siete tutti insieme
l'Armonia.
E quando forse gli uomini
non parleranno più di lui,
continuate a parlare voi,
o pietre.


Riflessi


crocifisso

crocifisso

Caratterizza l'Oratorio il vuoto: apertura totale alla Presenza. Alcuni segni vi rimandano: l'Eucaristia, il Libro, l'Icona; ma anche la pietra, la luce e le colonne-alberi.
L'Altare, punto di convergenza di tutta la chiesa, rappresenta Cristo in mezzo a noi. Esso delimita due spazi: uno con dinamica verticale segno della grazia e l'altro con dinamica orizzontale (la navata: il percorso della comunità). Questi si congiungono nell'omphalos (luogo dove si compie l'eucarestia).
La Parola di Dio è proclamata dall'ambone, rimando al sepolcro vuoto da cui è scaturito il primo Annuncio (così l'icona). Il luogo della proclamazione è posto in dialogo (diagonale) con il leggio, da cui la parola della Chiesa che, interpretata e pregata, si fa risposta.
La comunità orante è convocata dalla campana nella statio, luogo che raduna dalle varie dispersioni, per procedere unita dietro al suo Signore in un movimento di mendicanza verso l'altare.
Il Chiostro, custodisce l'incontro tra la fedeltà di Dio e l'impegno obbediente dell'uomo, visibile nell'unione inscindibile tra natura e cultura: il giardino e l'architettura. Centro di tutta la vita e l'attività quotidiana, la circoscrive e la esprime in unità; rimando al giardino della risurrezione (nuovo Eden), ne anticipa la sua novità.
La Biblioteca
significa lo spazio per l'incontro orante del monaco con la Parola di Dio, nella sua umile fatica e laboriosa ricerca, lo studium.