A chiunque entra in rapporto col Monastero si propone la dinamica di un cammino che comincia anzitutto dal venire in contatto con le sue mura.
(David M. Turoldo)
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E l'Abside dice |
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Caratterizza l'Oratorio il vuoto: apertura totale alla Presenza. Alcuni segni vi rimandano: l'Eucaristia, il Libro, l'Icona; ma anche la pietra, la luce e le colonne-alberi.
L'Altare, punto di convergenza di tutta la chiesa, rappresenta Cristo in mezzo a noi. Esso delimita due spazi: uno con dinamica verticale segno della grazia e l'altro con dinamica orizzontale (la navata: il percorso della comunità). Questi si congiungono nell'omphalos (luogo dove si compie l'eucarestia).
La Parola di Dio è proclamata dall'ambone, rimando al sepolcro vuoto da cui è scaturito il primo Annuncio (così l'icona). Il luogo della proclamazione è posto in dialogo (diagonale) con il leggio, da cui la parola della Chiesa che, interpretata e pregata, si fa risposta.
La comunità orante è convocata dalla campana nella statio, luogo che raduna dalle varie dispersioni, per procedere unita dietro al suo Signore in un movimento di mendicanza verso l'altare.
Il Chiostro, custodisce l'incontro tra la fedeltà di Dio e l'impegno obbediente dell'uomo, visibile nell'unione inscindibile tra natura e cultura: il giardino e l'architettura. Centro di tutta la vita e l'attività quotidiana, la circoscrive e la esprime in unità; rimando al giardino della risurrezione (nuovo Eden), ne anticipa la sua novità.
La Biblioteca
significa lo spazio per l'incontro orante del monaco con la Parola di Dio, nella sua umile fatica e laboriosa ricerca, lo studium.
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