19.06.2015, VICENZA: PER VOCE DI DONNA: LE DONNE DEL VANGELO RACCONTANO GESÙ

Quando:
19 Giugno 2015@20:30–21:30
2015-06-19T20:30:00+02:00
2015-06-19T21:30:00+02:00
Dove:
Chiostro del Convento di Santa Maria del Cengio (a Isola Vicentina)

Venerdì 19 giugno, nel Convento di Santa Maria del Cengio a Isola Vicentina,
Marina Marcolini dà voce al femminile nel Nuovo Testamento, con riflessioni e brani recitati

 

Un racconto narrato per voce e per occhi di donna, in cui si alternano momenti di riflessione e di recitazione, e che mette l’accento sulla
pluralità. Venerdì 19 giugno, alle ore 20.30, nel Chiostro del Convento di Santa Maria del Cengio (a Isola Vicentina), la docente di poesia e scrittrice Marina Marcolini accompagnerà il pubblico in un viaggio all’interno del Nuovo Testamento, letto però al femminile. Al suo fianco, le voci recitanti di Anna Branciforti, Romina Chemello, Mariateresa Totti, che leggeranno alcuni brani significativi, dove al centro sono le donne del Vangelo.

“Queste figure femminili, infatti, – spiega Marina Marcolini – non hanno potuto scrivere di loro pugno neppure una parola del Nuovo Testamento. Eppure hanno vissuto con Gesù, le loro storie parlano di lui. Le vediamo nei panni delle allieve, come Maria di Betania, delle mecenati, come Giovanna, o ancora impegnate in discussioni di teologia, come la Samaritana o nella missione di evangelizzatrici, come Maria di Magdala; ma insieme le immaginiamo anche con le mani nella pasta del pane, nel secchio del bucato, a lavare bambini. Erano dentro la vita e quindi capivano di più Gesù”.

Da qui la scelta, in questo “racconto narrato” immerso in un luogo suggestivo e significativo come il convento mariano di Isola Vicentina, di dare voce al femminile, all’intelligenza della vita e della fede delle donne. Perché Gesù sapeva ascoltare e apprezzare le parole delle
donne che incontrava, le considerava interlocutrici autorevoli e sapeva imparare da loro.

“Il Vangelo – spiega padre Renzo Marcon, priore del convento di Santa Maria del Cengio- è una miniera inesauribile e la differenza dei generi, delle voci maschile e femminile per interpretarlo, è una ricchezza imperdibile per tutti, che deve essere valorizzata”.

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