24, ROMA: Adriana Zarri, una teologa militante

Quando:
24 Novembre 2011@09:00–18:00
2011-11-24T09:00:00+01:00
2011-11-24T18:00:00+01:00
Costo:
free

«MARIANUM»

PONTIFICIA FACOLTÀ
TEOLOGICA

 

Cattedra «Donna e Cristianesimo»

SEMINARIO

 

Adriana Zarri, una teologa “militante”

 

 

24 novembre 2011

Roma

Viale Trenta Aprile,
6

Il Preside

prof. Salvatore M. Perrella

La
invita a partecipare al

 

SEMINARIO

su

Adriana Zarri, una teologa “militante”

 

che avrà luogo

giovedì 24 novembre 2011

alle ore 16.00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

00153 Roma – Viale
Trenta Aprile, 6

Tel. 06/58.39.161 –
Fax 06/58.80.292

E-mail: marianum@marianum.it

Sito: www.marianum.it

Bus: 75-44: fermata
Via N. Fabrizi

710-870-871: fermata
Via G. Carini

PROGRAMMA

 

 

Saluto del Preside

prof. Salvatore M.
Perrella osm

 

 

Interventi

Prof.ssa Cettina
Militello

Direttrice della Cattedra «Donna e Cristianesimo»

Adriana Zarri: i temi del pensare
la fede

Dott.ssa Giancarla
Codrignani

Scrittrice e giornalista

Adriana Zarri: i temi  della militanza

È invitato per dare una testimonianza

il Dott. Sergio Zavoli

 

 

 

Dibattito

 

 

Modera

Prof.ssa Serena Peri

dell’Associazione «ex Alunni e Amici del Marianum»

A. Zarri, Un eremo non è
un guscio di lumaca
, Einaudi, Torino 2011.

Qualcuno dice che mi sono ritirata in un eremo; e io
puntualmente reagisco. Un eremo non è un guscio di lumaca, e io non mi ci sono
rinchiusa; ho solo scelto di vivere la fraternità in solitudine. E lo preciso
puntigliosamente per rispondere all’obiezione che concepisce questa solitudine
come un tagliarsi fuori dal contesto comunitario. E invece no. L’isolamento è
un tagliarsi fuori ma la solitudine è un vivere dentro.

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A. Zarri, Tutto è grazia.
L’ultima intervista con Domenico Budaci,
Aliberti Editore, Reggio Emilia 2011.

 

Forse bisognerebbe chiedersi cos’è l’eresia …

probabilmente è una verità impazzita,

ma c’è più verità che errore nell’eresia.

 

***

Qual è allora il cammino da fare?

È quello di liberarci, di purificarci,

di fare silenzio, domandarci cosa vogliamo

fare della nostra vita.

***

Quando durante la liturgia c’è il segno

della pace, ci si dà la mano. Se non c’è nessuno

vado a prendere la zampina della mia gatta.

 

 

 

 

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