Torino, Osare un tempo nuovo

GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2012 ORE 18

 Centro Studi D.Sereno Regis

via Garibaldi 13 Torino

 

Come oseremo domandarti perché l’ombra lacera la luce e la disperde?

Perché i poveri camminano curvi, perché la nebbia copre i volti?

Quando torneranno i tuoi amici a vedere il tuo volto di speranza?

 

il sogno ci introduce in una sfida etica

incontro con Antonietta Potente

 

teologa domenicana residente in Bolivia

INVITANO

 

Gruppo Interreligioso “Insieme Per La Pace”, Centro Studi D. Sereno Regis

Triciclo, Opportunanda, Fraternità Religiose, Gruppo Donne Credenti.

 

COMUNICATO

 

Incontro con Antonietta Potente

 

GIOVEDÌ 26 GENNAIO 2012  alle ore 18

 

Il Gruppo Interreligioso “Insieme Per La Pace”, il Centro Studi D. Sereno Regis, l’associazione Triciclo, Opportunanda, le Fraternità Religiose e il Gruppo Donne Credenti invitano ad un incontro con Antonietta Potente, teologa domenicana, residente in Bolivia.

L’appuntamento è al Centro Studi Domenico Sereno Regis, sala Gandhi, in via Garibaldi 13 a Torino.

 

Dopo aver conseguito il dottorato, Antonietta Potente ha insegnato teologia morale a Roma e a Firenze. Dal 1994 vive in Bolivia dove ha aperto la sua vita comunitaria a un’esperienza di condivisione e di ricerca con famiglie indigene. Insegna nella Università cattolica di Cochabamba e nell’Istituto superiore di teologia andina di La Paz.

Tiene conferenze e corsi di studio in diversi paesi latinoamericani.

Ha pubblicato diversi testi in collaborazione col Cipax – Centro interconfessionale per la pace – di Roma e, l’anno scorso, “Un bene fragile, riflessioni sull’etica”.

 

I gruppi promotori hanno l’onore e la gioia di poter offrire una opportunità di ascolto preziosa e inedita. Di fronte alla crisi, il titolo evocativo scelto per l’incontro vuole coniugare sogno e sfida etica, un osare “continuando a cercare sempre in tutte le situazioni…” senza dimenticare gli interrogativi che la stessa teologa pone e si pone.

Antonietta Potente ripartirà a febbraio per la Bolivia: una bella occasione dunque per non perdere la voce di una donna che, amante della sapienza nella vita quotidiana,  si chiede “come continuare a camminare”.

 

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