Eremo di Monte Giove (PU) Convegno di Mistica “Luoghi di soglia: passaggi letterari dal visibile all’invisibile” coordina: Lucia Tancredi

Quando:
7 Settembre 2012@13:30–9 Settembre 2012@14:30
2012-09-07T13:30:00+00:00
2012-09-09T14:30:00+00:00
Dove:
Eremo di Monte Giove
61032 Monte Giove PU
Italia

Ogni epoca di crisi restringe il mondo alla cattiva taglia del dualismo: il bene e il male, la legge e l’arbitrio, la terra e il cielo. Allo stesso tempo, tuttavia, spesso in maniera nascosta e parallela, l’uomo ha avvertito il bisogno di creare luoghi di soglia nei quali pensare all’umano e al divino con maggiore respiro ed apertura.

I luoghi di soglia sono passaggi che si aprono, momenti di sospensione e di attesa, di meditazione e di preghiera nei quali il visibile e l’ invisibile diventano vicini e confidenti.
Per gli Antichi era il dio Hermes che avvicinava gli uomini e li addomesticava al mistero, come viene evocato negli Inni omerici. Anche nell’Iliade, nonostante la pesantezza della guerra che riduce ogni essere ad un cadavere, ancora prima di essere toccato da un’arma, Hermes crea luoghi ed occasioni in cui la relazione tra gli uomini e con gli dei si rinnova grazie ad un patrimonio condiviso di affetti ed idealità.

Ma è nel Medioevo, con la nascita del Purgatorio, che anche l’aldilà viene ripensato in maniera meno categorica e definitiva. Storicamente è la borghesia che sente il bisogno di un mondo dove siano possibili le sfumature e i toni intermedi, il senso della responsabilità e la giustezza – che è la perfettibilità della giustizia. Dante, con la sua cantica, costruisce un mondo corale dove la memoria, come valore classico e cristiano, diviene passaggio, soglia, collegamento tra i vivi ed i defunti.
Se i pagani pregavano i morti, i cristiani imparano a pregare per i morti, confidano insieme a loro nella grazia che giunge come una graduale e dolcissima approssimazione.
Con Dante il Purgatorio si configura, anche laicamente, come un’esigenza eterna dello spirito che sente il bisogno di un terzo luogo che non sia della dannazione o della verità, dove far sosta, alleggerirsi da ogni zavorra esistenziale e prepararsi a quella condizione che per i mistici è il digiuno del cuore.

Nei miti e nelle fiabe delle epoche successive, i luoghi di soglia sono quelli ricreati dal racconto ed individuati, anche fisicamente, nei luoghi delle case o della natura, attraverso la mediazione di personaggi a mezzo tra la realtà ed il fantastico.

Nell’epoca contemporanea, il filosofo Walter Benjamin, in un’Europa precipitata nell’incubo della guerra e dei totalitarismo, studia i passages della Parigi capitale del XIX secolo come i luoghi della condivisione civile e della ricreazione intellettuale ed artistica.
La soglia è anche la terra di mezzo dell’infanzia nei film di Ingmar Bergman o l’amore nei romanzi di Marguerite Duras, come zona franca in cui far convivere la presenza e l’assenza, la parola ed il silenzio.
Per la filosofa Luisa Muraro, le mistiche sono le operaie del passaggio, capaci ancora di riferire al mondo, sulla scorta di Maria di Nazareth, come il corpo possa diventare la soglia dove l’invisibile diventa parola e vita.
Infine, per Maria Zambrano, luoghi di soglia sono i chiari del bosco, spazi aperti tra cielo e terra, vicini ad un sentire originale, dove si arriva senza sforzo, si sospendono le domande e si intravede la meta come chiarezza palpitante

 

Orario:

venerdì 7 settembre

ore 16.00 arrivi
ore 16.30 – 18.00  i luoghi di soglia nel mito

ore 18.30 Vespro con la Comunità monastica

ore 19.15 Cena

sabato 8 settembre

ore 7.30: Lodi Mattutine

ore 8.15 Colazione

ore 9.00 – 11.30 i luoghi di soglia nella letteratura medievale…

ore 12.00 Pregheira di Mezzogiorno

ore 12.30 Pranzo

ore 15.30 – 18.00 … ripresa e dibattito

ore 18.30 Vespro

ore 19.15 Cena

domenica 9 settembre

ore 7.30 Lodi

ore 8.15 Colazione

ore 9.00 – 10.00 i luoghi di soglia nella letteratura spirituale

ore 10.00 Celebrazione Eucaristica

ore 11.00 – 12.15 ripresa e conclusione

ore 12.30 Pranzo

Partenze nel pomeriggio

Per prenotazioni:

Tel 0721 864090 (Padre Marino)

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