Alleanze e conflitti nel libro di Rut
Abstract
Il libro di Ruth, scritto al ritorno dall’esilio in un momento di profondo interrogativo sulle identità sociali e sul rapporto con gli “altri”, mette in scena, in una narrazione dall’apparenza pacifica e benevola, una serie di conflitti che attraversano profondamente la società di coloro che lo scrivono. Nel corso della narrazione si stringono e si sciolgono alleanze e le protagoniste risolvono in modi diversi le situazioni complesse in cui si trovano.
Due giovani donne moabite sposano immigrati israeliti; dopo la morte dei mariti, una, Ruth, seguirà la suocera che torna a Betlemme, l’altra, Orpa, sceglierà di tornare nella “casa di sua madre”. Una delle due scelte è preferibile all’altra? E che dire dell’alleanza per la sopravvivenza di Ruth e Noemi: complicità, fedeltà incrollabile o manipolazione? Amore o interesse? Noemi sta giocando con Ruth contro Boaz o dobbiamo vedere nella fine del racconto, dove Ruth scompare, il risultato di un’operazione deliberata di emarginazione della giovane donna da parte della generazione precedente? Come e per chi Noemi usa la sua esperienza e la sua conoscenza delle leggi e delle tradizioni? Ruth si sottomette ai suoi consigli o scrive la propria partitura da solista, a rischio di ritrovarsi sola? Perché le si augura di essere come Rachele e Lea e la si paragona a Tamar? La storia è meno bucolica e romantica di quanto appaia…

