In memoria di Don Giuseppe Segalla

Cari Amici dell’ABI e iscritti alla mailing list "biblisti_italiani@domeus.it",

oggi, lunedì 11 settembre, il Signore ha chiamato a
sé il nostro amico e collega don Giuseppe Segalla, da tempo membro
attivissimo della nostra Associazione Biblica. Nel darvi questa triste notizia,
vi annunzio che il funerale si celebrerà Giovedì 14 luglio nella Chiesa del
Seminario alle ore 10, Via Del Seminario, 29 – Padova.

Offriamo qui
un breve profilo di d. Giuseppe, rinviandovi al sito dell’ABI per una nota più
completa, curata dall’amico d. Giuseppe Ghiberti, alla cui gentilezza dobbiamo
le righe che seguono.

Ricordiamo con stima e affetto d. Giuseppe
affidandolo al Signore e alla sua Parola.

Luca Mazzinghi
presidente
ABI

Don Giuseppe Segalla era nato nel 1932 a Chiuppano, in provincia di
Vicenza e diocesi di Padova. Si laureò in teologia all’Università Lateranense
(con uno studio su l’Eucaristia in Sant’Ambrogio, pubblicato in gran  parte su
“Studia Patavina”, in 2 puntate) e in Sacra Scrittura al P.I.B. Primo campo di
ricerca fu la letteratura giovannea, ma presto i suoi interessi si allargarono
ad amplissimo raggio.  Il suo insegnamento si svolse nella sezione parallela di
Padova della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale (divenuta poi Facoltà
del Triveneto) e come ordinario di NT nella sede centrale di quella facoltà, a
Milano. A Padova fu pure preside e direttore di “Studia Patavina”. Molto presto
fu accolto fra i membri della “Studiorum Novi Testamenti Societas”. Campo
impegnativo della sua attività fu, nel decennio 1986-1996, la partecipazione
alla Pontificia Commissione Biblica: in quel tempo fu particolarmente apprezzato
il lavoro per il documento L’interpretazione della Bibbia nella
Chiesa.

In attesa di compilare una bibliografia completa dell’amico e
collega, ricordiamo alcuni suoi ambiti di lavoro.
– Per San Giovanni la tesi
su “La volontà di Dio e dell’uomo in Giovanni ” (tesi di laurea al PIB,
pubblicata tra i Supplementi a RivBib, Brescia, Paideia 1974), la traduzione del
corpus giovanneo per la San Lorenzo. Per “Studi biblici” di Paideia scrisse un
bel commento al cap. 17 di Gv. (La preghiera di Gesù al Padre (Giov. 17)); per i
“Maestri di spiritualità. Mondo biblico” di Esperienze il volume San Giovanni
(1972). Soprattutto va ricordato il piccolo fortunatissimo commentario Giovanni
(Nuovissima versione della Bibbia, 36) per le Ed. Paoline, 1976 (che ha
raggiunto una dozzina di edizioni).
– i tre fortunati volumi dei Panorami del
NT (storico, letterario, teologico), pubblicati dalla Queriniana (e tradotti in
spagnolo),
– il rapporto Bibbia-Morale fu assai indagato: nei seminari e nel
lavoro richiestogli anche da Roma. Conosco due monografie sul tema: una fra gli
“Studi biblici” (Un’etica per tre comunità: l’etica di Gesù in Matteo, Marco e
Luca) e una per la Queriniana (Introduzione all’etica biblica del NT).
– Il
campo della teologia biblica fu da lui molto frequentato e i lavori analitici (a
cominciare da La cristologia del Nuovo Testamento, ancora “Studi biblici”, 71,
BS 1985) approdarono alla sintesi della Teologia del NT nella collana “Logos”
(Teologia biblica del Nuovo Testamento. Tra memoria escatologica di Gesù e
promessa del futuro regno di Dio).
– Grande passione di don Giuseppe fu la
discussione sul Gesù storico. L’eccezionale conoscenza della letteratura
corrente gli permetteva di tenersi al corrente dello sviluppo della ricerca,
favorito anche dalla conoscenza personale di alcuni dei protagonisti di essa.
Nel 2006 comparve “Sulle tracce di Gesù. La “Terza ricerca”” (Cittadella,
Assisi) e nel 2010 “La ricerca del Gesù storico” (Giornale di Teologia, 345:
Queriniana, Brescia).
– Sui sinottici ricordo una piccola monografia sul
vangelo dell’infanzia in Matteo (Una storia annunciata, Morcelliana, Bs 1987), e
soprattutto, per la Queriniana, Evangelo e Vangeli.

       L’apostolato
biblico impegnò notevolmente don Giuseppe, con iniziative che si stabilizzarono
nel tempo, come il “Gruppo del vangelo” e le settimane bibliche per il clero. Un
capitolo a parte nel suo impegno fu l’aiuto alle suore indiane che venivano a
Padova per frequentare la facoltà di medicina. Da questa conoscenza partirono
interventi vari per cristianità indiane, di cui conosceva i pastori e che egli
stesso aveva visitato in un certo numero di viaggi in quel paese.
       La
curiosità intellettuale vivissima di don Segalla lo stimolò a una presenza
attentissima a ogni problematica insorgente, non solo in campo biblico: tutto
diventava oggetto di interessamento e prese di posizioni sempre documentate, che
univano il rispetto sincero al parere dell’interlocutore con la passione per gli
interessi di quel Regno che egli servì con fedeltà costante.

Nota a cura di don Giuseppe Ghiberti.