[31 Maggio 2005]Buone notizie!

ImageQuando si possono dare buone notizie, si è sempre contenti. Soprattutto
in un tempo in cui di buone notizie non ce ne sono poi tante.

A partire dal mese di maggio scorso, la comunità scientifica italiana può contare due dottori in teologia in più. Due di noi!

Il 21 aprile ha discusso alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale la sua tesi di dottorato dal titolo La chiesa segno del Regno. L’ecclesiologia ecumenica di Wolfhart Pannenberg
(moderatore il prof. Severino Dianich) Serena Noceti e il 18 maggio,
presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma, ha discusso la sua tesi
dottorale dal titolo Desiderio della Bellezza (eros tou kalou) da Platone a Gregorio di Nissa: tracce di una rifrazione teologico-semantica (moderatore il prof. John M. Rist) Selene M. Benedetta Zorzi, osb.

Si
tratta di due tesi che, oltre ad aver meritato il massimo dei voti,
fanno onore a tutto il Coordinamento Teologhe Italiane perché sono
frutto di impegno e dedizione per la teologia, per la chiesa, per la
cultura. Soprattutto, si tratta di due tesi che ci rincuorano. Per chi
è in cammino verso il dottorato e sa cosa vuol dire spesso dover
stringere i denti per far quadrare il cerchio dentro e fuori di sé,
rappresentano un incitamento e un incoraggiamento. Per chi ha
conseguito il dottorato già da un po’ di tempo, rappresentano una
conferma che la strada non si è interrotta. Per chi ha dovuto, suo
malgrado, rinunciare a portare a termine il curriculum accademico,
rappresentano una consolazione. Per il CTI, infine, rappresentano una
speranza e, al contempo, una sfida perché ci siamo ripromessi di andare
avanti ricercando la qualità del lavoro scientifico, accademico e
pastorale piuttosto che il presenzialismo.

Mi sembra dunque
questa l’occasione favorevole per proporre a tutte un piccolo passo in
avanti. Vorremmo dare la possibilità a tutte le iscritte ordinarie al
CTI di rendere pubblico il loro curriculum vitae e l’elenco delle loro
pubblicazioni attraverso il nostro sito test.teologhe.org. Consente di
conoscersi, di apprezzarsi, di contattarsi. Metteremo a punto alcune
norme generali che favoriscano una certa omogeneità per facilitare
l’inserimento e, soprattutto, per salvaguardare la qualità del
risultato.

Sicura che molti piccoli passi aprono una strada
verso il futuro, auguro a tutti di continuare a lavorare con la
passione di sempre.

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Roma, 31 maggio 2005